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    April 29

    Una grande verità…

     

    “Ancora aleggia l’ultimo triste ricordo, a volte passa come una nuvola veloce e oscura il sole, raggelando il ricordo di tempi più felici. Ci sono state gioie troppo grandi per essere descritte a parole, e ci sono stati dolori sui quali non ho osato indugiare. Con questo in mente dico: scala se vuoi, ma ricorda che forza e coraggio non sono niente senza prudenza, e che una momentanea negligenza può distruggere la felicità di una vita intera. Non fare nulla di fretta. Guarda bene a ogni passo, e fin dall’inizio pensa che potrebbe essere la fine.”

     

    (Edward Whymper, Scalate sulle Alpi)

    April 10

    YOU’VE GOT A FRIEND

     

    When you're down and troubled
    and you need a helping hand
    and nothing, whoa nothing is going right.
    Close your eyes and think of me
    and soon I will be there
    to brighten up even your darkest nights.


    You just call out my name,
    and you know wherever I am
    I'll come running, oh yeah baby
    to see you again.
    Winter, spring, summer, or fall,
    all you have to do is call
    and I'll be there, yeah, yeah, yeah.
    You've got a friend.


    If the sky above you
    should turn dark and full of clouds
    and that old north wind should begin to blow
    Keep your head together and call my name out loud
    and soon I will be knocking upon your door.


    You just call out my name and you know wherever I am
    I'll come running to see you again.
    Winter, spring, summer or fall
    all you got to do is call
    and I'll be there, yeah, yeah, yeah.


    Hey, ain't it good to know that you've got a friend?
    People can be so cold.
    They'll hurt you and desert you.
    Well they'll take your soul if you let them.
    Oh yeah, but don't you let them.


    You just call out my name and you know wherever I am
    I'll come running to see you again.
    Oh babe, don't you know that,
    Winter spring summer or fall,
    Hey now, all you've got to do is call.
    Lord, I'll be there, yes I will.
    You've got a friend.
    You've got a friend.
    Ain't it good to know you've got a friend.
    Ain't it good to know you've got a friend.
    You've got a friend.

     

    (James Taylor)

      

     

    March 02

    YELLOW…………

     

    Look at the stars
    look how they shine for you
    and everything you do
    yeah they were all yellow
    I came along
    I wrote a song for you
    and all the things you do
    and it was called yellow
    So then I took my turn
    oh wh at a thing to have done
    and it was all yellow


    your skin
    oh yeah your skin and bones
    turn into something beautiful
    and you know
    you know I love you so
    you know I love you so


    I swam across
    I jumped across for you
    oh what a thing to do
    'cos you were all yellow
    I drew a line
    I drew a line for you
    oh what a thing to do
    and it was all yellow

     
    and your skin
    oh yeah your skin and bones
    turn into something beautiful
    and you know
    for you I bleed myself dry
    for you I bleed myself dry


    it's true
    look how they shine for you
    look how they shine for you
    look how they shine for
    look how they shine for you
    look how they shine for you
    look how they shine


    look at the stars
    look how they shine for you
    and all the things that you
    do

    (COLDPLAY)

     
    February 28

    One year of love

     

    Un solo anno d’amore
    è meglio che un’intera vita di solitudine.


    Un momento romantico tra le tue braccia
    è come una stella cadente che attraversa il mio cuore.


    E' sempre un giorno di pioggia senza di te
    Sono in una prigione d’amore dentro di te
    Sono in pezzi ai tuoi piedi – sì


    Il mio cuore urla forte al tuo
    Sono solo ma tu puoi salvarmi
    La mia mano si tende verso la tua
    Ho freddo ma tu accendi il fuoco in me
    Le mie labbra cercano le tue
    Bramo un tuo tocco.


    Ci sono tante cose che non ci siamo detti
    e tutto quanto posso fare è arrendermi
    Solo arrendermi in questo istante
    E nessuno mi aveva mai detto che l’amore
    può far soffrire così tanto
    Oooh sì, fa soffrire.


    E il dolore è così vicino al piacere
    E tutto quanto posso fare è arrendermi al tuo amore
    Solo arrendermi al tuo amore
    Un solo anno d’amore
    è meglio che un’intera vita di solitudine.


    Un momento di tenerezza tra le tue braccia
    è come una stella cadente che attraversa il mio cuore
    Sono sempre giorni di pioggia senza di te
    Sono in una prigione d’amore dentro di te
    Sono in pezzi ai tuoi piedi

    Tutto quanto posso fare è arrendermi.

    (Queen)

     

    January 17

    La collina

     

    Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
    l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
    Tutti, tutti, dormono sulla collina

    Uno trapassò in una febbre
    Uno fu arso nella miniera,
    Uno fu ucciso in rissa,
    uno morì in prigione,
    uno cadde dal ponte lavorando per i suoi cari -
    tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina

    Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie
    la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felice?
    Tutte, tutte dormono sulla collina

    Una morì di parto illecito,
    una di amore contrastato,
    una sotto le mani di un bruto in un bordello
    una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
    una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
    ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag
    tutte, tutte dormono sulla collina

    Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
    e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
    e il maggiore Walker che aveva conosciuto
    uomini venerabili della Rivoluzione?
    Tutti, tutti dormono sulla collina.
    Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra
    e figlie infrante dalla vita
    e i loro figli orfani, piangenti -
    tutti, tutti dormono, dormono dormono sulla collina

    Dov'è quel vecchio suonatore Jones,
    che giocò con la vita per tutti i novant'anni
    fronteggiando il nevischio a petto nudo
    bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti
    né al denaro, né all'amore, né al cielo
    Eccolo! Ciancia di fritture di tanti anni fa,
    delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary
    di ciò che Abe Lincoln
    disse una volta a Springfield.

     

    L'antologia di Spoon River (Edgar Lee Masters)

    January 11

    11.1.1999-11.12009 Amore che vieni Amore che vai. In ricordo di Fabrizio de André

     

    Quei giorni perduti a rincorrere il vento
    a chiederci un bacio e volerne altri cento
    un giorno qualunque li ricorderai
    amore che fuggi da me tornerai
    un giorno qualunque ti ricorderai
    amore che fuggi da me tornerai

    e tu che con gli occhi di un altro colore
    mi dici le stesse parole d’amore
    fra un mese fra un anno scordate le avrai
    amore che vieni da me fuggirai
    fra un mese fra un anno scordate le avrai
    amore che vieni da me fuggirai

    venuto dal sole o da spiagge gelate
    venuto in novembre o col vento d’estate
    io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
    amore che vieni, amore che vai
    io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
    amore che vieni, amore che vai
     

     

    Fabrizio de André

    Discussione su YouTube - Fabrizio De André.Amore Che Vieni Amore Che Vai
         

    January 01

    Wish You Were Here

     

    So, so you think you can tell
    Heaven from Hell
    Blue skies from pain
    Can you tell a green field
    from a cold steel rail?
    A smile from a veil?
    Do you think you can tell?
    And did they get you to trade
    your heroes for ghosts?
    Hot ashes for trees?
    Hot air for a cool breeze?
    Cold comfort for change?
    And did you exchange
    a walk on part in the war
    from a lead role in a cage

    How I wish,
    How I wish you where here.
    We're just two lost souls
    swimming in a fish bowl,
    year after year,
    Running over the same old ground.
    What have we found?
    The same old fears.
    Wish you were here. 

    Pink Floyd - Wish You Were Here

    Discussione su YouTube - Pink Floyd Wish You Were Here Music Video
       
    December 14

    22,23 Novembre 2008 - 2 giorni a Milano...

     

    Il 22 e 23 novembre sono stati due giorni intensi, soprattutto la notte... ;)

    L'occasione era il concerto dei Queenmania all'Alcatraz per il 17^ anniversario della scomparsa di Freddie Mercury. Non solo musica, ma anche e soprattutto l'opportunità di riabbracciare gli amici di sempre e conoscerne di nuovi. Si parte in treno da Vicenza e fino a Milano condivido il viaggio con Nicla e Laura del mitico gruppo veneto. A Milano ritrovo Laura, Giulia e conosco il "mitttico" Ivano (... e il suo fegato).

    Io e le 4 girls (ehh già sono proprio fortunato), ancora inconsapevoli di quello che ci aspetterà, ci avviamo verso il nostro caro hotel Bernina. Dopo aver sistemato trolley, zaini e cose varie, la fame iniziava a farsi sentire. Posto economico e veloce... mmm già via di McDonald's; ok non sarà il massimo della salute, ma con l'Happy meal ti danno anche l'actimel, vuoi mettere :). Dopo aver girato per un po' per ritrovarsi tutti... (non era il massimo dire "dove siete? - dietro la colonna" quando di colonne il McD della stazione centrale è pieno...) e aver tentato con sforzi disumani di unire i tavolini saldati al pavimento ci si avventa tra patatine e panini. In realtà noi eravamo lì per il regalo dell'happymeal: una serie di bestiole di pelo che ho dovuto raccogliere nelle tasche della mia giacca; alla fine sembravo il bibedum della michelin :)

    Al pomeriggio tappa in Piazza Duomo alla mostra ROCK 'n' MUSIC PLANET; lì becchiamo Ale e conosciamo Roberta (ci trova lei vedendo un po' di pazzi con le magliette di QueenItalia). Poi in un caldo assurdo ci si gusta gli occhi con oggetti, memorabilia, strumenti e tante immagini che raccontano 50 anni di rock.

    P1030306 P1030318

    DSCN9235 Dopo la mostra e dopo qualche acquisto queenico (vero Giulia? bellissima la giacca vintage), Nicla decide di dare il meglio di sè credendo di aver perso il cellulare al McD; era convinta di averlo buttato con il vassoio... già ci vedevamo a fare la raccolta differenziata tra big Mc e avanzi vari; Laura per fortuna si illumina e fa uno squillo... "suona suona, non so dove ma suona" *_*. Ecco la felicità che si legge nello sguardo di Nicla, sei troppo forte!!!

    Siccome non eravamo convinti del McD, facciamo tappa al Mc Cafè; sabato pomeriggio + Mc cafè = impossibile trovare un posto, ma noi tentiamo. Alla fine optiamo per una azione di quasi bullismo nei confronti di due filippini (credo) che si stavano per sede su un tavolo da 8 appena liberato; uno sproco direi, 2 in un tavolo da 8; ci fiondiamo e chiadiamo se possiamo sederci pure noi; loro gentilissimi.... ma alla fine non si sono stati e hanno dovuto andare altrove.... Il pomeriggio prosegue con una visita al Mediastore, dove incontriamo quell'uomo da Casale Monferrato (avete presente cit.) che di nome fa Fabrizio, accompagnato dalla sua ragazza (molto più bella di te Fabri ehhh :)  ). Comunque che dire, sei un grande Fabrizio, troppo simpatico... direi un uomo di altri tempi.

    Tradizione, o meglio per la seconda volta, prima del concerto pizzata all'Aquarius; in realtà si va per gli assalti delle danzatrici del ventre... oddio ventre... panza direi :) che all'improvviso sbucano fuori da non so dove. Qui ci raggiungono Giancarlo e Niky & C. (una quindicina di persone). Ivano prima di ordinare si inventa la sua pizza... la "puzzettona" con chissà cosa sopra, me lo dirai una volta. Si scatta qualche foto dove tra espressioni intelligenti e meno (molte di più le foto con espressioni meno...) riusciamo a coinvolgere anche il personale del locale, con Fabrizio in prima fila.

    La serata avrebbe dovuto concludersi con il concerto dei Queenmania; all'Alcatraz ci raggiunge Claudio, peccato che non abbiamo parlato più di tanto. Del concerto non entro nei dettagli, secondo me meno gente rispetto all'anno scorso. Anche Sonny era meno carico, probabilmente stanco; comunque emozionanti in alcune canzoni, peccato solo che si siano preferite le canzoni degli ultimi album rispetto a quelle anni settanta.

    P1030510 Tutto sembrava finito dopo il ritorno al Bernina, se non fosse per l'incontro con "il signor Francesco" che ci ha "intrattenuto" fino alle 7 del mattino; discorsi tra i più strani e disparati... qualcuno anche di disperato; Laura (nic) tra le più intraprendenti nei racconti di vita, poi Giulia... le espressioni e il suo sorriso a mettere di buon umore. Il tutto contornato da una photo session... questa è la più presentabile e decente -->

    P1030514 Il mattino dopo... anzi era già mattina, in pratica la stanza la abbiamo usata solo per lasciare zaini e trolley... un affare :-( ci aspettano le mostre  di Palazzo Reale. Io e le due Laura optiamo per Magritte "Il Mistero della Natura". Dopo la mostra ci incontraimo per un ultimo saluto con Ale e Joseph (traditore hai preferito una triste partita di calcio a noi; ti puniremo...). Ale ci fa un bel regalo e ci porta la piccola Melissa... bellissima tutta imbacuccata e con degli occhioni vivacissimi.

    Dopo un'altra tappa al McD ci avviamo a prendere i treni per tornare a casa. Ogni parola in più per descrivere le emozioni e i bei momenti passati sarebbe superflua; un grazie va a tutti, ma uno in particolare va alle mie compagne di avventura nella lunga notte milanese... momenti davvero "particolari", GRAZIE di cuore... la prossima volta B&B però ehhh ;)

    October 07

    28.09.2008 QUEEN + PAUL RODGERS LIVE AT DATCH FORUM MILANO

     

    Il mio racconto parte un po' da lontano; era dal 2005 che rincorrevo la possibilità di vedere dal vivo i Queen e Paul Rodgers (ok in particolare Brian e Roger...), ma una serie di eventi mi impedirono di esserci.... Nonostante i Queen (e basta) non si potranno più vedere live (Q+PR non è la continuazione della storia dei Queen, ma un nuovo capitolo di un'altra storia...) il mio entusiasmo cresceva sempre più ogni giorno che passava e si avevano nuove notizie e aggiornamenti sul nuovo disco e sulle date del tour.

    Aprile 2008: grazie al WWRY Italian Official Queen Fan Club ho la possibilità di acquistare in anticipo i biglietti per Milano... CHE SODDISFAZIONE ;).

    Iniziano poi i vari contatti con il gruppo storico di QueenItalia per organizzarsi per treni ed hotel; Laura avrà ricevuto decine di mail e sms per quel che riguarda la scelta dei treni. Per l'hotel, Giulia ci suggerisce l'Alga, abbastanza vicino al Datch... non a sufficienza causa tangenziale di mezzo :(. E anche inizia il giro di mail col personale dell'albergo (Alessandro ci avrà inserito nella black list dei clienti indesiderati...) per capire a che ora potevamo arrivare per lasciare i bagagli.

    La settimana prima del concerto gli iscritti al WWRY Italian Official Queen FC ricevono una serie di email nelle quali viene offerta la possibilità di entrare in leggero anticipo rispetto a tutti gli altri e delle informazioni sugli arrivi agli aeroporti. E poi chi dice che non vale la pena l'iscrizione al FC ;)

    Domenica 28 settembre. Finalmente ci siamo e l'attesa sta per finire. Partenza puntuale (strano per le FS) da Vicenza con l'ICplus delle 8.42 e, cosa ancora più sorprendente, nessun intoppo e arrivo a Milano vs le 11.00. Qui mi trovo subito con Laura, Simone e Azzurra (di blu vestita... ovvio...) appena arrivati da Cesena. Il trio era reduce dalla notte bianca e un caffè era d'obbligo; ancora in stazzione, ci fiondiamo nel primo posto che poteva assomigliare ad un bar, ordiniamo 4 coffee (grazie Azzu). E qua prima scena tragicomica: il barista non so avrà visto che a qualcuno un caffè non bastava e ce ne offre un quinto dicendo che dopo 4 caffè uno era gratis (un affarista...)... e qua io butto lì una battuta "4 cannucce e lo dividiamo" e lui pronto con le cannucce *_*. Ma che pensava fosse un mojito?!?!?!!.... strana gente i milanesi ;)

    Passata l'avventura con le cannucce attendiamo l'arrivo della macchinata del boss Ale... dopo aver risolto qualche problemuccio di parcheggio; arriva assieme a Luca e finalmente conosco l'altra anima di QI, Luca queenobsession, Ale.Pisa, Flavio (ora conosco dal vivo la persona con cui ho scambiato diverso materiale), Karim; chi vedo poi? Mr.Scully, ovvero Martin di QueenConcerts.com che si farà ben 14 tappe in macchina del tour europeo!!!

    Ci si organizza poi per raggiungere l'hotel, per registrarsi e lasciare i bagagli, per darsi appuntamento a Linate. Qui un po' di panico iniziale per arrivare all'Alga; dopo un po' di sana metro incontriamo nella tangenziale quasi un limite invalicabile. E qua dopo aver chiesto a vecchietti/e vari ed eventuali e sentirsi dire "nè io non son de milan..." si decide di chiamare il nostro caro Alessandro (il receptionist) che ci indica che l'hotel è ad una sola fermata di bus (stica). Finalmente arriviamo in albergo, ma la tangenziale rivela un nuovo pericolo... vero Simone???? Il cavalcavia fatto tutto bellino con delle grate aperte dove si vedeva tutto di sotto gli creano un po' di panico; superato anche questo ostacolo arriviamo davanti all'Alga e qua Simone me ne esce con un gran bel commento... evito di riportarlo non si sa mail magari Alessandro legge :). Entriamo e diamo un volto a quell'omino di Alessandro e iniziamo a registrarci; non poteva finire in tranquillità. Infatti, con un sorriso di circostanza mi viene comunicato che la mia stanza non è ancora pronta... e che ca**o. Ci sistemiamo in fretta: grazie a Laura, Azzu e Simone che danno ospitalità al mio zaino (ehm no questa volta niente trolley...) e ripartiamo per Linate.

    Chiamiamo un taxi... grave errore e salasso per il portafoglio; in 5 minuti arriva "Aquila46", il nostro tassista. Da lì, io Laura e Azzurra partiamo in direzione Linate, aeroporto ATA, dove arrivano tutti i voli privati. Non so quanta strada abbiamo fatto, ma dopo 50 euro di taxi arriviamo all'Ata e qua non solo il danno ma pure la beffa; potevo starmene zitto dopo aver oltrepassato la sbarra che delimitava l'aeroporto; invece no tutta la gente che era fuori sarà stata lì per qualcosa!!! Ovvio che era lì per qualche motivo... perchè la guardia non li lasciava passare; e noi che eravamo passati.... ma cosa mi è passato per la testa di dire al tassista "ci riporti pure dove stanno gli altri".. che cogl****. Torniamo dall'altra parte e lì ritrovo Joseph e Giancarlo, Paoletta e il suo fidanzato (che alla mattina hanno incontrato Mike Bongiorno che ha chiesto se erano una scolaresca *_*), Fabio; faccio poi conoscenza con Flavio (dopo tanti scmbi di materiale ci incontriamo), galva77 (sei troppo fuori... con la storia poi dei pass in b/n :)   ), Danilo (ehh già ci siamo salutati dopo la telefonate della sera prima, ma poi ci siamo persi di vista). Dopo una mezz'oretta arrivano anche Sara e Mauro (sorry ti ho avvertito troppo tardi che era l'Ata). Dopo inutili tentativi con la guardia ci rassegnamo a rimanere all'esterno, ormai consapevoli che non vedremo praticamente nulla. E così è... arrivo previsto con un volo privato Universal Aviation alle 15.40... e dopo un po' escono le 3 macchine scure con Brian, Roger e Paul; un po' triste l'uscita del minibus con Danny Miranda, Spike Edney e Jamie Moses.... Risultato: non si sono fermati (era un po' scontato dato che c'erano più di 50 persone) e non hanna abbassato nemmeno i finestrini, ma hanno dato qualche freddo saluto da dietro i finistrini :(. Un po' di invidia invece per queensite e Mr.Scully che chiamando un taxi solo per farsi portare all'interno dell'Ata sono riusciti a vederli (grazie per il resoconto sul forum).

    Con un po' di amarezza per non aver visto praticamente nulla, soprattutto per chi era lì dalla mattina (vero Paoletta??? Mike Bongiorno non era abbastanza...) si parte verso il Datch. Prima di entrare vedo Nike e la mamma a distribuire i volantini del loro libro MR. FREDDIE MERCURY (arrivato alla fine, tutto ok). Punto di ritrovo è l'ingresso per la tribuna gold, dove gli iscritti al WWRY fc hanno avuto la possibilità di entrare in anticipo rispetto agli altri (idem per la data di Roma). Ringrazio Davide per averci dato questa possibilità, per aver evitato la coda dell'ingresso principale; alla faccia di chi dice che il FC non c'è mai ;). Qui incontro il gruppo veneto (nic, dvn180 e nicla)... FreddieCentury si becca invece la coda dall'altra parte. Rivedo con immenso piacere Giovanni (noqueennolife) e il suo amico Daniele: un grande, dopo aver perso il concerto di Roma arriva con le stampelle a Milano da Taranto (we want you for president). Finalmente riabbraccio Giulia... ci rincorravamo dalla mattina e non ci siamo nemmeno beccati in hotel... dobbiamo lavorare sulla sincronia ahah ;). Al completo o quasi (sorry se ho scordato qualcuno) aspettiamo fino alle 19.00 quando entriamo (alle 19.15 gli altri) e, in modo ordianto, corriamo come pazzi alle transenne. Scegliamo la parte del palco dove sono sistemati Danny, Jamie e Spike (l'altra parte era già occupata...); comunque siamo lì davanti nelle prime file.

    Ore 21.00 puntuali, l'attesa di tanti anni è finita e l'emozione cresce sempre di più. Si inizia con una scenografia super-cosmica con effetti video e l'audio di Surf'up, School's Out (non una gran scelta come inizio, secondo me)che fa vibrare le transenne; in realtà gli amplificatori ad un metro erano un po' troppo vicini. Ma poi con Tie your mother down e Fat bottomed girl tirano giù il forum e l'adrenalina sale alle stelle (così Brian è contento); si continua con Another one bites the dust  (grande Danny) e l'immensa I want it all, bellissima dal vivo. Il primo pezzo di The cosmos rock è C-lebrity, ben eseguito e adatto alla voce blues di Paul (anche questo però non è tra i miei pezzi preferiti). Dopo Seagull (brano dei Bad Company del 1974) la prima canzone che mi ha emozionato, pensando a tante cose... è Love of my life; sinceramente non ho idea di come l'abbiano fatta perchè me la sono cantata senza quasi ascoltare niente di tutto ciò che mi circondava. Si continua con '39 per proseguire con il primo assolo, quello di Roger e Danny Miranda, con Roger che usa le bacchette per suonare il basso elettrico. Il drum solo è il preludio a I'm in love with my car con Roger che sembra ringiovanito di 20 anni. Con Say it's not true inizia per così dire la seconda parte del concerto: canzone cantata da tutti, inizialmente da Brian e Roger per poi arrivare alla parte di Paul; qua ho capito che Paul Rodgers ha una grandissima voce. Altre due canzoni dei Bad Company per giungere alla parte solista di Brian, dove ad un certo punto si inserisce la meravigliosa Bijou, con il pubblico che va in delirio con le immagini di Freddie che passano sul megaschermo; se Bijou era, per così dire, troppo breve per farmi commuovere per la seconda volta, ci ha pensato Last Horizon e la red special di Brian. Se si pensava che il pubblico non fosse stato abbastanza partecipe fino a questo momento (io ero già un po' senza voce) ci si ricrede ancora di più con Radio Ga ga, un brano da fare sempre live (chissà dov'era John a controllare se si era tutti a tempo); poi una delle mie song preferite Crazy little thing called love... scatenante come in passato (credo). Poi The show must go on e Bohemian Rhapsody; in quest'ultima, l'emozione e per certi aspetti anche la commozione di sentire la voce registrata di Freddie si è alternata al rammarico di un qualche cosa che non c'è più e che con questo tour forse si doveva abbandonare: Freddie Mercury non lo dimenticheremo, ma quella voce e quelle immagini sono state, almeno per me, una ostentazione del passato.... La parte finale del concerto inizia con Cosmos Rockin', che rende dicisamente molto più live che dal cd; poi decisamente il brano migliore del repertorio di Paul, All right now (brano dei Free) dove, oltre alla super voce di Paul un bellissimo assolo di Brian... prefetti. Riscaldiamo le mani con We will rock you per poi concludere con la classica We are the champions. God save the Queen ad accompagnere il saluto a Milano di Brian, Roger, Paul, Danny, Jamie, Spike. Alle 23.20 circa tutto è finito.

    Questa è stata una delle più belle sensazioni che la musica mi abbia dato!!!

    A concerto finito ci dirigiamo all'uscita verso il punto di ritrovo per partire assieme verso la trattoria di Karim. Dopo qualche dispersione generale alle due entrate dello Spizzico ci raggruppiamo e partiamo destinazione "Trattoria da Mario" in via sant'Agnese.... (Giancarlo ho ancora in mente il tuo navigatore). Ringrazio Giancarlo (rallyman) per il passaggio; mi dispiace che abbiamo contribuito ad aumentare il livello di smog della sana Milano facendo chilometri e chilometri; ma è stata un'avventura. Dopo ulteriori giretti per le vie di Milano per cercare parcheggio evitando le maledette linee gialle arriviamo da Karim. Ma Karim dov'è? Ci ha abbandonato per andare alla caccia degli autografi di Brian, Roger e Paul... riuscendoci alla grande!!! Che invidia. Riguardo la cena un ringraziamento speciale va allo staff della trattoria che ci hanno aspettato e sono rimasti lì a nostra disposizione fino a notte tarda... o meglio fino a mattina. Il cibo tutto buonissimo; forse non abbiamo apprezzato fino in fondo perchè ad un certo punto la stanchezza si è fatta sentire (o forse era il vino); grazie poi a Luca per le bottiglie di vino extra offerte; mmm Luca mi sa che una di nero d'avola me sono scolata io per somatizzare la leggera invidia all'arrivo di Karim. Della serata ho una bellissima immagine quando tornando dal bagno (hihih) mi sono soffermato ad osservare le due tavolate e con imme nso piacere ho visto un gran bel gruppo, una gran bella unione, delle belle persone: felice di esserne una piccolissima parte. Verso le 4 tutti fuori e ripartenza chi verso casa e chi verso gli alberghi; grazie a Mauro e Sara per il passaggio: sempre troppo gentili e disponibili. Arrivato all'Alga (prima fermata all'autogrill davanti....) alle 4.30 passate vedo per la prima volta la mia stanza; il tempo di capire dov'è il letto e collasso vestito (avevo preso apposta una doppia uso singola per avere più possibilità a trovare un letto!).

    Lunedì 29 settembre. Era già da un pezzo lunedì.... cmq colazione alle 9.30... per fortuna che Andrea (Lurex) e il suo amico mi fanno compagnia perchè di Laura, Azzurra e Simone nessuna traccia. Verso le 10 si materializza Azzurra e poco dopo Laura con degli occhietti da sonno da paura; Simone tranquillissimo va giù di colazione. Dopo foto fuori dall'albergo salutiamo Andrea che riparte per la Toscana. Il nostro programma prevede giro tranquillo al Duomo dove ci aspetterà Joseph, ignari che qualcosa di grandioso ci sta per succedere. Arrivati in duomo ci telefona MisterX tutto trafelato che ci dice che dobbiamo andare al Grand Hotel Visconti; io, Laura, Azzurra, Simone e X ;) troviamo abbastanza facilmente l'hotel. Dpo poco realizziamo che è quello giusto dalle auto parcheggiate (quelle che il giorno prima ci sono passate davanti a Linate). La nostra attesa inizia..... Ad un certo punto dalla hole esce Jim Beach... e foto nr. 1. Poi è la volta di Danny Miranda: foto nr. 2 e autografo sul singolo di c-lebrity; simpaticissimo e gentilissimo Danny: stupito mi fa "ohh it's the single????" ahahah. La voce si sparge e la gente inizia ad aumentare. Dopo un po' di via-vai di Jim e Danny è la volta Jamie Moses, anche lui gentilissimo a prestarsi ad autografi e foto di gruppo. L'attesa e anche la frenesia del personale dell'hotel sale. Tutti aspettiamo che prima o poi escano Brian, Roger e Paul... ma soprattutto che non scappino subito. Finalmente verso le 13.30 escono: il primo è Brian che sorpreso si ferma.... niente foto ma autografo sul ticket... video vari e scena indimenticabile di Azzurra che con una vocina innocente e angelica dice "can I touch?" affonadando le mani nei boccoli cotonati di Brian: la sua espressione è indescrivibile. Roger, furbetto, esce proprio dietro a Brian e si infila in macchina. Paul invece ha le gambette più corte e ci mette più tempo a raggiungere l'auto; cmq già in macchina, abbassa il finestrino e mi autografa una pagina della rivista realizzata da Virgin radio per le due date italiane; l'unica cosa che gli ho detto e ripetuto di continuo è "Thank you vary much... thanks... many thanks" Chissà cosà avrà pensato. CHE SODDISFAZIONE AVERLI VISTI COSI' DA VICINO!!!

    Si riparte verso la stazione centrale e alle 14.55 prendo il treno che mi riporterà a casa.

    Beh che dire: SVEGLIAAAA a tutti quelli che sono addormentati da un pezzo leggendo!!! Sono stati due giorni durante i quali non ho pensato a tante cose (durante il concerto qualche pensiero mi è venuto LOML). La parte dei ringraziamenti finali la abbuono per non dimenticare qualcuno. Un pensiero particolare va però a chi mi ha accompagnato in quei giorni e cioè: Laura, Azzurra, Simone e Giulia compagni di hotel, Joseph e la sua infinita "positive life", Sara e Mauro che mi riportano sempre in albergo. E poi TUTTI voi che ho reincontrato e che ho visto per la prima volta. SIETE FANTASTICI. GRAZIE DI CUORE!!!!

     

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    QUI SOTTO I LINKS CON FOTO E VIDEO MADE BY ME ;)

    Datch Forum Milano - PARTE 1

    Datch Forum Milano - PARTE 2

     

    October 02

    Controcorrente...

     

    Non bisogna mai avere paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esposrsi, di osare, di mettersi in gioco [...].

    L'emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perchè la fragilità è la nostra forza, in un mondo trascinato dalla ragione verso la competizione estrema. Allora vorrei che il nucleo caldo delle emozioni, dei sogni e dei desideri di ognuno fosse protetto, mai giudicato, lasciato libero di esprimersi e di creare nel mondo dei cambiamenti sconvolgenti, [...]. 

     

    Giovanni Allevi, La musica in testa (Rizzoli)

    September 19

    La solitudine dei numeri primi

     

    "I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari [...].

    Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci.

    Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie."

     

    paolo giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori)

    September 08

    LIBERO SFOGO

     

    Queste sono semplicemente le parole che non riesco a dire... Alla fine questo spazio sul web era nato proprio per questo motivo: per raccogliere e per dare una voce "virtuale" a quello che la voce reale nelle situazioni di tutti i giorni non riesce a dire, a raccontare, a esprimere. Queste parole saranno lette da diverse persone, il web è infinito... nessuno o pochi le capiranno perchè destinate ad una persona in particolare che, probabilmente, non le leggerà mai (o le cancellerò io prima che ciò succeda); anche se da un lato spero anche che questa persona non le legga per paura della sua reazione...

    Poche volte nella vita ci si trova in simili situazioni, belle da una lato, e ingestibili dall'altro per paura, timidezza, ansia che qualcosa cambi nel rapporto tra due persone. E' difficile trovare qualcuno a cui voler bene; è altrettanto difficile esprimere i propri sentimenti una volta che questo accade. La mancanza di convinzione e determinazione nel buttarsi e dire quello che si prova rischia di rovinare tutto... non solo nei rapporti interpersonali, ma anche in quelli lavorativi.

    Buttare al vento anni passati a costruire qualcosa per il futuro per l'incapacità di gestire ed esprimere i sentimenti e le emozioni. Nonostante la consapevolezza e la quasi certezza di risposte negative dell'altra persona non sono in grado di prendere una decisione; anche il totale silenzio di questo periodo è una totale frustrazione, fisica e mentale, e una sorta di mancanza di rispetto e fiducia in chi apprezza la sincerità e schiettezza nella gente.

    La grande stima e considerazione che ho nei suoi confronti mi porta a pensare ogni bene per lei e a desiderare più di ogni altra cosa la sua Felicità; probabilmente desidero questo che la paura che la mia vicinanza possa in qualche modo rovinare tutto mi porta sempre più ad allontanarmi da lei....

    ... sfortunatamente il passare del tempo fa sì che le occasioni passino e sfuggano via più di quanto ogni opportunità si possa presentare...

    July 16

    17-18 maggio 2008 VINILMANIA

    Locandina QueenItalia Il 17 e 18 maggio, presso il Parco Esposizione di Novegro (Milano) per la prima volta alcuni dei più noti e importanti collezionisti italiani hanno permesso a fans ed appassionati di poter ammirare oggetti "Queen related" che molti avevano visto solo in foto o sul web. Grazie al Vinilmania e alla web community QueenItalia tutto questo è stato possibile.

    Un GRAZIE particolare va ad Ale che è riuscito a far incontrare nella stessa occasione tre dei più importanti collezionisti Queen italiani: Karim Navarrini, Luca Navacchia e Ferdinando Frega. Sarei rimasto per ore ad ascoltare Ferdy raccontare la storia dei Queen attraverso vinili e memorabilia ;) che uscivano dal suo trolley!

    Dettagli e foto della mostra su: QUEEN IN MOSTRA A VINILMANIA

    Questa è stata anche l'occasione per poter riabbracciare alcune persone speciali; Laura, Sara è stato bello rivedervi e poter passare una giornata assieme; con piacere ho finalmente conosciuto Simone, forse un po' stravolto dall'entusiasmo e dall'euforia di QueenItalia... ma è sopravvissuto!

    Una bellissima iniziativa che mi auguro propria possa ripetersi ;)

    June 29

    FREDDIE MERCURY. Parole e pensieri

    fmercury_book

    Il 24 giugno 2008 è uscito in libreria il libro "Freddie Mercury. Parole e pensieri" edito da Mondadori. Con immenso piacere e soddisfazione tutto questo è stato possibile grazie all'impegno di QueenItalia - do you know?... una web community ;) - che dall'uscita del libro in Inghilterra nell'ottobre 2006 (Freddie Mercury. A life in his own words by Greg Brooks and Simon Lupton) ha deciso che anche l'Italia doveva avere la sua TRADUZIONE in italiano. Per tutte le fasi del progetto, nato all'inizio come semplice traduzione del libro da condividere come "autopubblicazione" sul forum e poi evolutosi in modo "ufficiale" in quello che potete trovare sugli scaffali delle librerie, rimando al link di QueenItalia:

    La storia: come è nata la collaborazione con Mondadori

    In questo breve intervento voglio rinnovare il mio GRAZIE ad Ale (webmaster di QueenItalia) che ci ha creduto fino alla fine, al gruppo di coordinamento Fabiola, Nia e Cristina. Un altro grazie e un forte abbraccio va poi a tutti coloro con i quali assieme si è contribuito alla traduzione: Alessia, Andrea, Annarita, Giancarlo, Giovanni, Giulia, Ilaria, Laura, Nicoletta e Sara.

    ... Questo è quello che una web community è riuscita a realizzare; non solo nick, abbreviazioni e smiling su un forum, ma un gruppo di Persone unite dalla stessa passione!

    Buona lettura!

    Rock on

    Link catalogo Mondadori: Greg Brooks, Simon Lupton - Freddie Mercury. Parole e Pensieri

    March 16

    A TE

     
    A te che sei l’unica al mondo
    L’unica ragione per arrivare fino in fondo
    Ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente
    Tutto si fa chiaro
    A te che mi hai trovato
    All’ angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro
    Pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi
    Stavo in fila
    Con i disillusi
    Tu mi hai raccolto come un gatto
    E mi hai portato con te
    A te io canto una canzone
    Perché non ho altro
    Niente di meglio da offrirti
    Di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo
    E la magia
    Che con un solo salto
    Ci fa volare dentro all’aria
    Come bollicine
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore
    A te che io
    Ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti
    Stringendoti un po’
    E poi ti ho visto
    Con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita
    E trascinarla in salvo
    A te che mi hai insegnato i sogni
    E l’arte dell’avventura
    A te che credi nel coraggio
    E anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa
    Che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni
    E resti sempre la stessa
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l’unica amica
    Che io posso avere
    L’unico amore che vorrei
    Se io non ti avessi con me
    a te che hai reso la mia vita bella da morire,
    che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
    a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
    a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
    a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
    a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
    a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
    e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

     
    Lorenzo Jovanotti
    February 03

    UNA SPERANZA PER GIULIA...

     

    Mi chiamo Giulia, ho quasi 4 anni

    e ho tanta voglia di giocare con

    la mia mamma, il mio papà e il

    mio fratellino Leonardo ma,

    purtroppo, non sono ancora

    capace perchè non so parlare,

    non so stare seduta,

    non so camminare...

     

    My name is Giulia, I am almost 4

    years old and I would love to play

    with my mum, my dad and my

    little brother Leonardo, but

    unfortunately I can’t because

    I can’t speak, I can’t sit,

    I can’t walk …

     

    http://www.unasperanzapergiulia.com/

     

     

     

    December 24

    BUON NATALE

     
     
     
    TU
    CHE
    NE DICI,
    AMICO MIO,
    SE IN QUESTO
    NATALE    FACCIO
    UN BELL'ALBERO DENTRO
    IL MIO CUORE E CI ATTACCO,
    INVECE DEI REGALI,
    I NOMI DI TUTTI I MIEI
    AMICI? GLI AMICI LONTANI E
    VICINI, GLI ANTICHI ED I NUOVI.
    QUELLI CHE VEDO TUTTI I GIORNI E
    QUELLI CHE VEDO DI RADO. QUELLI CHE
    RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE, ALLE VOLTE,
    RESTANO DIMENTICATI, QUELLI
    COSTANTI E QUELLI INTERMITTENTI,
    QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI DELLE
    ORE ALLEGRE. QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, MI
    HANNO FATTO SOFFRIRE. QUELLI CHE CONOSCO PROFON-
    DAMENTE E QUELLI DEI QUALI CONOSCO SOLO LE APPARENZE.
    QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI AI QUALI DEVO MOLTO. I MIEI
    AMICI SEMPLICI ED I MIEI AMICI IMPORTAN-
    TI. I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIA' PASSATI
    NELLA MIA VITA. UN ALBERO CON RADICI MOLTO PROFONDE,
     PERCHE' I LORO NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO CUORE. UN ALBERO DAI RAMI
    MOLTO, MOLTO GRANDI, PERCHE' I NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO IL MONDO
    SI  UNISCANO  AI
    GIA'    ESISTENTI.
    UN ALBERO CON
    UN'OMBRA  MOL-
    TO   GRADEVOLE
    PERCHE'   LA  NO-
    STRA    AMICIZIA
    SIA UN   MOMEN-
    TO DI RIPOSO DU-
    RANTE LE LOTTE
    DELLA VITA.
     
    December 08

    24/25 Novembre 2007 - TRIBUTO QUEENMANIA, Alcatraz, Milano

     

     

    Posto un breveeeeeeeee (ahaha no, non sarò breve…) racconto di questa due giorni milanese.

    Devo dire che dopo la bellissima, e per certi versi un po’ sconvolgente (in senso buono) esperienza dell’anno scorso, mai mi sarei immaginato che anche quest’anno sarebbe stata un’esperienza fantastica.

    Quest’anno più dell’anno scorso sentivo il bisogno di staccare un po’ da tutto (alcuni sanno a cosa mi riferisco…), ma soprattutto c’era una gran voglia di rivedere e riabbracciare chi già conoscevo e di incontrare le new entries!!!

     

     

    SABATO 24 NOVEMBRE

    La mattina inizia relativamente presto. Non faccio nemmeno a tempo a connettermi a internet per vedere se c’erano novità sul forum, che uno strano individuo mi contatta su MSN. E chi è costui? Joseph, il quale si affida a me per chiedere informazioni su come arrivare all’Alcatraz!!! Non so come, visto che abito a 200 km da Milano, ma sono riuscito a dargli qualche dritta sulla metro da prendere; credo che Maciachini non la scorderai più!!!

    Preparato anche per questa occasione il mio trolley (diventa sempre più bellino ogni anno che passa… tutta esperienza!) parto per Vicenza. Dopo aver scrutato un po’ il cielo, capisco subito che sarà un giorno di pioggia, azz…

    Forte dell’esperienza dell’anno prima, mi affido all’EC per Basilea: potrà mai un treno diretto in Svizzera arrivare in ritardo? Ebbene no, puntualissimo. Unico intoppo: salito in treno sono stato travolto da un sonno atroce (ecco la cura per la mia mancanza di sonno… diventare ferroviere!) e da una paura di passare Milano e di svegliarmi vedendo i monti che sorridono e con le caprette che mi fanno ciao!

     

    Finalmente arrivo a Milano. Io arrivo, ma pur avendo sentito Laura per trovarci alla stazione, della donnina errante nessuna traccia, ferma a Lodi in mezzo alla nebbia. Decido quindi di andare nel frattempo in hotel a posare la valigia. Torno poi a recuperare Laura che mi aspettava al binario un po’ sconsolata e con qualche timore di abbandono, ma come potrei mai!!! Per tirarla un po’ su le faccio prendere un mezzo infarto e perdere 2-3 anni di vita. Scherzi a parte, non immagini quanto mi eri mancata e non vedessi l’ora di riabbracciarti dopo un anno; di riabbracciare chi per tanti mesi ha sopportato le mie paranoie…

    Come hai già raccontato tu, ci dirigiamo alla ricerca di qualche bar e di qualche riparo dalla pioggia, nell’attesa anche di avere notizie da Sara. Dopo aver vagato, essendo convinti l’uno dell’altro di dove si stesse andando, mettiamo piede nel bar Las Vegas; a Milano ci sta tutto!?!? E lì, tra una cioccolata ed un the (Laura la cioccolata era la mia…. Sigh… scherzo) iniziano le ciaccole. Saremmo stati lì per ore credo; beh Laura di sicuro, quantomeno ad aprire bustine di zucchero!!!

    Ad un certo punto scopriamo che sono arrivati anche Sara e Mauro e stanno girando per Milano alla ricerca di un parcheggio; a Milano, un parcheggio…..ci dicono di essere davanti al lussuoso hotel Excelsior vicino alla stazione; mah quale sarà stato… comunque alla fine Laura individua l’auto e assieme a Sara e Mauro ci dirigiamo verso l’Alcatraz. Trovato un parcheggio, ci accorgiamo di essere arrivati prestissimo. Inia, quindi, un’altra session di ciaccole a tre (Mauro ci abbandona ed esce sotto la pioggia… ha preferito il freddo e la pioggia ai nostri discorsi…) con relativa photo-session… oddio Laura hai messo la foto fatta in macchina!!!!!

     

    Verso le 19.00 raggiungiamo la pizzeria Laquarius (?!?!) per trovarci con gli altri e per rifocillaci prima del concerto. Il primo ad arrivare è un tipo strano che ci addita “quelli di QueenItalia?”; era Joseph… che grazie ai miei consigli è il primo ad arrivare! Ci raggiungono poi il boss Ale accompagnato da Giancarlo (loro, essendo di Milano e conoscendo i locali hanno fatto tappa al Queen bar), i miei conterranei Mattia e Nicla (Veneto vs resto dell’Italia nettamente vittoriosi). A pizzata iniziata ci raggiunge anche Paola con Simone, il suo ragazzo. L’unico che non è riuscito letteralmente a mangiare è stato Giancarlo, che ci ha raccontato una serie infinita di aneddoti e storie molto interessanti e particolari. GRAZIE Giancarlo!!!

    Mentre siamo alla cassa per pagare – e qui le comiche si sono sprecate con un impaccio generale per fare i conti e l’omino della cassa che si vedeva arrivare e poco dopo togliere i soldi da sotto il naso perché non ci trovavamo – la musica si alza, parte un disco molto “arabeggiante” e da chissà dove sbuca una danzatrice del ventre. Che sfortuna che siamo dovuti uscire subito…. Peccato sarà per la prossima volta!

     

    Ci incamminiamo verso l’Alcatraz accompagnati da una sana pioggerellina che smetterà solo pochi minuti prima di entrare per il concerto; un dramma per Freddie Century per proteggere i suoi capelli, mentre Sara e Joseph usavano l’ombrello come fosse uno scolapaste. Comunque questo è servito per testare la nuova maglia di QI che si è comportata egregiamente; per questo un grazie particolare va a Mara.

     

    Alle 22.30, mentre smetteva di piovere, entriamo nel locale muniti di coupon sconto; andiamo subito a ribeccare Ale e Rallyman al banchetto del fun club, foto di gruppo anche con Niky and mother.

    La gente era già abbastanza, quindi decidiamo di prendere posto per non perdere le primissime file. Dopo qualche video e immagine di concerti con l’audio però sovrapposto dalla musica disco, si abbassano le luci, il giro di basso a introdurre Flash e lo spettacolo dei QueenMania ha inizio. E che spettacolo!!! Non approfondisco qua il resoconto del concerto (forse mi leggerete altrove…); voglio solo sottolineare, per quanto mi riguarda, le emozionanti esibizioni di Andrea Mirò con Love of my life (a fatica trattenevo la lacrimuccia… mannaggia a me!!!) e Enrico Ruggeri che accenna Dear friends, ma soprattutto Lily of the valley (Laura questa era proprio per te!!!). Io sarei rimasto per ore ad ascoltare la voce di Sonny, ma dopo We will rock you e We are the champions, il concerto è finito. Come l’anno scorso, le solite donne in gabbia fanno la loro apparizione e il locale inizia a popolarsi per la serata Rock.

    Usciamo dal locale e con nostra sorpresa troviamo un disponibilissimo Enrico Ruggeri per un paio di foto di gruppo.

    Dopo i saluti ci incamminiamo verso le auto e ci si da appuntamento per l’indomani mattina per andare alla Triennale per la mostra “Anni Settanta il decennio lungo del secolo breve”.

     

     

    DOMENICA 25 NOVEMBRE

    Sveglia alle 8.30…. che palle di domenica, ma almeno non piove e un timido sole tenta di affacciarsi tra le nubi e lo smog di Milano. Preparo il trolley; oddio preparo è una parola grossa: prendo quello che c’è di mio nella stanza e lo ficco dentro…

    Scendo per la colazione dove incontro Paola e Simone che stanno partendo.

    Aspetto poi Mattia e Nicla per buttarci a capofitto nei mitici anni Settanta. Ci ritroviamo con Ale, Sara, Mauro e Laura sotto l’ago e filo di piazzale Cadorna (alla fine non poteva essere una supposta…); ma manca qualcuno… chi sarà mai? Joseph che per arrivare avrà preso 10 bus e 5 metro e poi si perdeva ad ogni angolo… perdonami ma mi fai morire.

    Finalmente entriamo alla Triennale. La mostra è stata fantastica. Tre ore di puro e sano clima Seventies; tra stampa, arte, moda, cultura e musica di quegli anni. Una mostra costruita attorno ad immagini, suoni e interattività, grazie a una sorta di laboratori dove si poteva in un certo senso interagire. Anch’io, come Laura, voglio sottolineare il nostro assalto alla zona “tutti per uno, uno per tutti”… dove abbiamo espresso la nostra volontà per gestirci il nostro utero… io e Mattia come faremo? Altra cosa che mi ha stupito è stata la Kar-a-sutra… nulla da spiegare!!

    La visita alla mostra è letteralmente volata. Usciamo e un po’ di tristezza inizia a palesarsi, perché si avvicinano i saluti. Salutati Sara, Mauro e Joseph ci avviamo verso la stazione centrale. Mattia e Nicla si sono fermati a Milano, perché Mattia aveva bisogno di alimentare il suo “reale” stomaco dopo la lezione di portamento a Laura.

     

    Ecco, se avete letto fino a qui (dubito che siate ancora coscienti) ho quasi finito.

    Desidero solo ringraziare TUTTI per i due giorni trascorsi in compagnia.

    Ringrazio Ale, finalmente ci siamo incontrati, era anche ora!!!

    Ringrazio tutte le persone che ho avuto il piacere di rincontrare o conoscere per la prima volta.

    Ringrazio Sara e Mauro; Sara per le chiacchere in macchina e Mauro per avermi riaccompagnato in hotel; se non fosse per te sarei ancora a Milano!

    E poi; e poi c’è Laura. GRAZIE Laura per la compagnia, per quello che mi hai detto, per avermi ascoltato (per quel poco che sono riuscito a dirti); lo so, la pagherò per gli attentati alla tua salute e per non averti portato lo zaino (ma cosa avevi dentro???).

    Cerco di farmi perdonare mettendo un pezzetto di video di Lily of the valley:

     

    http://www.megaupload.com/?d=5HIIK9D0
     
    UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI
    December 01

    Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS

     
    ‘Say It’s Not True’
     
    The harder we play
    The faster we fall
    When we think that we know it all
    We know nothing at all

    The letter arrives
    Like a bolt from the blue
    So what’s left of your lives
    All your dreams lost to you

    Say it ain’t true
    Say it today
    When I open my eyes
    Will it all go away

    Say it’s not true
    Say it for real
    Can’t be happenin’ to you
    Can’t be happenin’ to me

    It’s hard not to cry
    It’s hard to believe
    So much heartache and pain
    So much reason to grieve

    With the wonders of science
    And all the knowledge we’ve stored
    Magic cocktails for lives
    People just can’t afford

    You can say it’s not true
    You can say it’s not right
    So hard to believe
    The size of the crime

    Say it’s not true
    Say it’s not real
    Can’t be happenin’ to you
    Can’t be happenin’ to me
     
     
    - Brian May, Paul Rodgers, Roger Taylor -